lunedì 20 agosto 2012

Ortografia: le parole che contengono “gn”, “gni” o “ni”

Le parole che contengono “gn”, “gni” o “ni”


Un altro problema che spesso gli studenti si trovano ad affrontare è l’utilizzo di “gn” oppure di “ni” all’inizio o nel corpo di una parola.

GN O GNI?

Primo quesito: quando si usa “gn” e quando “gni”?
In questo caso la regola è davvero semplicissima.

REGOLA: il digramma “gn” non è mai seguito dalla “i” tranne in questi casi:

1)   nella parola compagnia;

2)   nella prima persona plurale dei presente indicativo e nella prima e seconda persona del congiuntivo presente dei verbi che all’infinito terminano in –gnare, -gnere, -ignire (clicca qui per la regola specifica).


Alle elementari si impara una filastrocca sempre utilissima: “gna, gne, gni, gno, gnu la i non vogliono più!”


Qualche esempio di parole che contiene il digramma “gn”: gnomo, lagna, castagna, lasagne, compagno, bagno, campagna, ingegnere, insegnare…


QUANDO SI USA NI?

Si utilizza “ni” nelle parole di origine latina e in tantissime altre. In caso di dubbio è sempre utile consultare il vocabolario. Ecco un elenco di parole che iniziano o contengono “ni”:

macedonia, coniugare, niente, miniera, riunione, geranio, geniale, genio, Antonio, Germania, coniuge, criniera, scrutinio, comunione, paniere…


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